La libertà è schiava degli uomini

Se da una parte un popolo oppressore si espande per migliorare la qualità della propria vita ed il prestigio internazionale, dall’altra il popolo oppresso combatte per mantenerlo: un “acerbo conflitto alla tutela della gloria” lo definì Omero, attraverso Ettore, nella sua “Iliade” che vedeva due culture diverse scontrarsi, dove ne prevalse una, mentre l’altra soccombeva.

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Il fango e la bellezza

L’ambizione è, da sempre, nella natura degli uomini; è quell’implacabile desiderio che non si può combattere. La criminalità organizzata è una sporca palude alla quale attinge chi brama il potere ed il denaro senza paura di avvelenarsi; è sempre esistita nel corso della storia, ma con nomi diversi: Èphoroi, Senato, Ordine Templare, Garduna, Beati Paoli. Le sue acque impure hanno sempre dissetato le belve.

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Occasione sprecata

Padiglioni magnifici ed architetture avveniristiche: l’esposizione universale dove tutti i Paesi del mondo hanno potuto mostrare, attraverso il tema “alimentazione”, le proprie, peculiari, bellezze. Entrando nell’Expo era possibile percorrere in poche decine di metri le culture ed i luoghi più esotici; si respirava l’aroma delle spezie orientali, si poteva godere degli usi e dei costumi delle tradizioni più antiche e lontane, calpestando in una giornata la superficie del mondo intero. È stata un’ occasione più unica che rara, che trova luogo ogni cinque anni in Nazioni diverse; questa volta, il privilegio è stato concesso all’Italia, ed in molti ne hanno approfittato per vivere questa esperienza. Ora però è tutto finito. Expo ha chiuso i battenti.

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La strada che porta verso il cielo

Il dono è una forma di generosità, forse per antonomasia, ma nasconde un genuino, innocente egoismo. Lo stesso che caratterizza l’uomo nella sua natura e che non sempre, a conti fatti, è da considerare negativo.

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Il secchiello e il mare

È vero che l’uomo in confronto alla vastità di un universo in continua espansione potrebbe essere considerato una formica, ma proprio come l’insetto, che è in grado di sollevare uno svariato numero di volte il proprio peso, l’uomo, trova dentro di sé una forza molto più grande di lui, così immensa che va a tangere l’infinito: l’interesse per l’ignoto.Marte è la nuova destinazione, ma presto rappresenterà un nuovo punto di partenza; ce lo suggerisce il nome del rover che, adesso, si trova sul, rosso, suolo roccioso.

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